TERRITORIO GLOBALMENTE INTESO
Oggi 13 marzo 2008 a Borgo Basino delle Fattorie Faggioli, ospite una delegazione polacca in visita sul territorio romagnolo. Il gruppo proviene da una regione centrale della Polonia ed è composta da imprenditori e amministratori che, organizzati dal GAL L’Altra Romagna, incontreranno le realtà imprenditoriali più significative e i progetti realizzati frutto delle collaborazioni fra il pubblico e il privato.
Le Fattorie sono state scelte perché fin dagli anni ottanta hanno proposto un’offerta che
spazia dall’ospitalità rurale al prodotto tipico, dalla fattoria didattica ai progetti di
sostenibilità ambientale, diventando una realtà modello per l’Unione Europea, esempio per
quei Paesi che stanno entrando nel mercato internazionale come la Polonia, con la quale già
da molti anni è in atto con il Ministero dell’Agricoltura una stretta
collaborazione
L’obiettivo principale dell’iniziativa è quello di vedere come sul
Territorio romagnolo il concetto di “territorio globalmente inteso”, con l’offerta di
produzioni, risorse tipiche, promozione del patrimonio culturale come leva per la
valorizzazione del territorio, è determinante per lo sviluppo.
“Grandi sono le possibilità che la collaborazione tra pubblico e privato può offrire per la
qualificazione dei Territori – sostiene Francesca Faggioli, giovane imprenditrice romagnola
– a partire dalle realtà più piccole, come i comuni, molto dinamici in termini di
iniziative, fondamentali per fornire a cittadini e imprese quei servizi di logistica, di
qualità ambientale e sociale senza i quali non è possibile progettare lo sviluppo. Ora è
importante avviare un processo di selezione delle priorità sul Territorio attraverso una
politica di collaborazioni locali.”
Presente all’incontro Romano Casamenti, del GAL
L’Altra Romagna ed Erio Sbaragli, funzionario della Provincia di Forlì-Cesena.
