Fattorie Faggioli

SVILUPPO DEI TERRITORI ATTRAVERSO LA STORIA, LA CULTURA E LE TRADIZIONI

Borgo Basino ospita la Sicilia ad una Tavola Rotonda.
L’incontro ha l’obiettivo di fornire un’aggiornata lettura del contesto del mercato e di approfondire alcune ipotesi strategiche e metodologiche per organizzare, sui due Territori, sistemi di offerta integrati e collegati a modelli di accoglienza ed ospitalità innovativi e compatibili con le risorse locali.

Oggi 12 gennaio Borgo Basino ospita la Sicilia ad una Tavola Rotonda dal titolo “Sviluppo dei Territori attraverso la storia, la cultura e le tradizioni”.

Partecipano Gaspare Sinatra, commissario al comune di Messina, Alessandro Cillino, consulente U.Europea, Lilia Infelise presidente Artes (Applied Research into Training and Education Systems), Maurizio Fussi, presidente Unione di Prodotto Terme e di Promozione Turismo, Pierlorenzo Rossi direttore de L’Altra Romagna, Giovanni Felice sindaco di Civitella, Ferdinando Blefari, presidente Camera Work, Marco Angelini giornalista, Olga Randone imprenditrice siracusana, amministratori e imprenditori della provincia.

I temi sul tavolo dei lavori sono molti, dall’enogastronomia e dalla sua qualificazione che ha sempre un ruolo importante nell’offerta turistica complessiva che una Regione propone, alla capacità di offrire cultura, storia, tradizioni. Tutti temi che consolidano il percorso di offerta che da qualche anno unisce la Sicilia alla Romagna grazie anche alle innovative politiche di trasporto dell’aeroporto forlivese. Un aeroporto che si afferma come scalo con vocazione low cost e che più di ogni altro “si caratterizza ed ha le potenzialità di un aeroporto regionale.”

Per contrastare le nuove frontiere turistiche - rileva Fausto Faggioli, territorial marketing manager – le imprese ed in particolar modo quelle che credono al "Made in Italy", devono ottimizzare tutti i processi con gli obiettivi di aumentare la qualità dell’offerta territoriale. Occorre costruire il futuro attraverso un consapevole rapporto fra pubblico e privato, in cui i ruoli siano chiari sulle azioni da intraprendere perché “i vantaggi” sul Territorio sono distribuiti in modo capillare, al punto da giustificare l’espressione di Italia “museo diffuso”.

Sottolinea Pierlorenzo Rossi, direttore di L’Altra Romagna: “Il patrimonio storico culturale, l’enogastronomia, l’ambiente e il Territorio che costituisce il “palcoscenico” dei progetti produttivi, sono per l’economia un “made in Italy” fortemente riconoscibile, così come avviene per la moda. E il punto di forza di queste due Regioni è la spiccata capacità di progettare e produrre “soluzioni su misura” per formulare proposte adeguate alle richieste di mercato.”

“Per fare questo – termina Ferdinando Blefari, presidente di Camera Work, che presenterà agli intervenuti il modello DRQ – le imprese devono investire sul “sistema territorio”, creando così un nuovo strumento di governance attraverso il Distretto Rurale di Qualità.”

Rassegna Stampa Corriere 12-01-2008
Rassegna Stampa Voce 12-01-2008






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