Fattorie Faggioli

IL PARCO DELLE FORESTE CASENTINESI ED IL PARCO DEL DELTA SI UNISCONO NELL’IPPOVIA

Oggi 22 novembre 2008 Fausto Faggioli, portavoce di EARTH Academy (l’Accademia europea che si occupa di sviluppo rurale), relatore al Convegno “Turismo Equestre: opportunità per il Turismo Rurale” che si tiene a Rovigo.

Presenti amministratori provinciali e della Regione Veneto, fra cui Alberto Faccioli, presidente GAL Polesine Adige e Federico Saccardin, presidente Provincia di Rovigo e presidente Ente Parco Regionale Veneto e Delta del Po.

Obiettivo dei lavori: mettere in rete tutte le Ippovie che sono state organizzate negli splendidi scenari del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e del Parco del Delta del Po nell’ambito del più vasto Progetto di Ippovia romagnola realizzata dal nostro GAL L’Altra Romagna.

Progetto innovativo perché utilizza la moderna tecnologia GPS, raccogliendo i tanti motivi di interesse che offre il Territorio con percorsi turistici che esaltano le attività ambientali con una marcia in più rispetto al passato: una rete di Ippovie europee (percorsi percorribili anche in mountain bike o trekking) che si prestano perfettamente a unire il potenziale dei paesaggi e le risorse umane dei Territori.

“Valorizzare i Percorsi Appenninici, promuovendo contemporaneamente in chiave turistica il patrimonio storico ed ambientale che ne è la cornice – sostiene Pierlorenzo Rossi, direttore L’Altra Romagna – e impegnare il “domani” in programmi impostati sulla complessività territoriale.”

“L’ippoturismo è senza dubbio un’attività che, in questo senso, ha molte frecce al suo arco – aggiunge il romagnolo Alberto Spinelli, attivo presidente nazionale Fite-Trec Ante, che da anni è precursore del turismo a cavallo – soprattutto in questo momento di grandi riflessioni sulla sostenibilità ambientale. Il cavallo infatti può essere un mezzo di trasporto alternativo, eco-compatibile, completamente rispettoso dell’Ambiente.”

“Come E.A.R.T.H. Academy – termina Fausto Faggioli, presidente dell’Accademia – operiamo perché l’uomo e i Territori rurali siano al centro dello sviluppo economico dei Territori stessi con la propria storia, la propria cultura e la propria identità. Un’identità territoriale che nessuno può “clonare” perché unica e dobbiamo essere consapevoli che se perdiamo il legame con tutto questo patrimonio diventeremo un prodotto “standard”, poiché oggi l’ospite non si muove più per destinazione ma per motivazione e di motivazioni sui nostri Territori ne abbiamo davvero tante.”

Locandina Convegno Rovigo 22-11-2008






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