Happy Bio un’Economia Turistica
Happy Bio: la Case History di un’Economia Turistica
Una comunicazione semplice e immediata: un’onda di tessere blu a formare un coinvolgente mosaico molto, molto made in Ravenna. Perché l’estate rimane sempre la stagione privilegiata dal pu
nto di vista turistico ed anche quest’anno, puntuale sulle nostre spiagge, le iniziative del progetto Happy Bio non si fermeranno alla merenda di frutta bio, all’attività di wellness ma proporranno le iniziative dell’Autunno in Romagna, perché la green-philosophy è a 360°
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Happy Bio: la Case History di un’Economia Turistica
Una comunicazione semplice e immediata: un’onda di tessere blu a formare un coinvolgente mosaico molto, molto made in Ravenna. Perché l’estate rimane sempre la stagione privilegiata dal punto di vista turistico ed anche quest’anno, puntuale sulle nostre spiagge, le iniziative del progetto Happy Bio non si fermeranno alla merenda di frutta bio, all’attività di wellness ma proporranno le iniziative dell’Autunno in Romagna, perché la green-philosophy è a 360°
Il Progetto Happy Bio mantiene il suo obiettivo: dare sicurezza e fiducia alle famiglie in vacanza, basandosi sull’intreccio fra prodotti dell’agricoltura bio, l’ambiente, la cultura, le tradizioni. Frutto della collaborazione fra Confcommercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) propone un nuovo modo di concepire le vacanze, ma soprattutto un’idea di come interpretare un nuovo stile di vita, attraverso merende e menù con prodotti biologici del Territorio, programmi di didattica ambientale in forma ludica e, in collaborazione con le Palestre ravennati, l’attività di wellness per vivere momenti di relax psico-fisico
“Quando abbiamo proposto la prima merenda di frutta bio in spiaggia – sottolinea Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy (Accademia europea che si occupa di sviluppo rurale) – fuori dagli schemi del marketing tradizionale, eravamo gli unici: una vera sfida che abbiamo scelto di abbracciare e portare avanti coinvolgendo diverse tipologie d’impresa. Ora, vedere che questo progetto è diventato un modello non può che farci piacere. Significa che abbiamo deciso di prendere una strada vincente. Happy Bio è come un viaggio sul Territorio che nel suo percorso ha visto condividere ogni tappa con altre realtà imprenditoriali. Ma fattore più importante è che ha saputo creare quella rete indispensabile per la realizzazione di tutti i progetti: la consapevolezza dell’importanza di fare e di essere un gruppo. Gli operatori turistici hanno saputo creare rete prima tra di loro e poi on line, slegandosi dalle dinamiche private per abbracciare un progetto di “senso” comune. In un’Italia fatta ancor oggi di tanti “campanili” pensiamo sia un grande risultato. Una rete di imprenditori e imprese per lo sviluppo di una nuova economia turistica. Scambiamo e diffondiamo conoscenza, esperienza, saperi e iniziative. Investiamo in ospitalità leggera e mobilità sostenibile. Crediamo nella relazione diretta tra ospite e ospitante, viaggiatore e territorio.”
“Crediamo fortemente nella qualità della nostra proposta – continua Bruna Montroni, – e con questa iniziativa vogliamo raccontare delle esperienze da vivere attraverso i sensi, con un’attenzione particolare non solo al mondo del benessere ma anche al Territorio, alle sue eccellenze, alle sue storie e tradizioni. Lo scopo è quello di valorizzare e promuovere le aree e le comunità di cui facciamo parte, nella convinzione che sia proprio il Territorio la risorsa più importante e preziosa di qualsiasi impresa, soprattutto turistica.”
“E’ vero che le vacanze sono il momento giusto per riposarsi – termina Franco Zanchini – ma si può anche provare a mantenersi in forma sfruttando i benefici che il mare offre perché il movimento è vita e il mare è una vera e propria “somministrazione” di salute.”VIDEO
