AGRI@TOUR: BEST PRACTICE
Agri@Tour, Arezzo 2011. L’idea progetto di Fausto Faggioli, delle Fattori Faggioli e presidente di E.A.R.T.H. Academy “Sempre connessi con Ravenna” con l’obiettivo di valorizzare il Territorio attraverso progetti per un nuovo stile di vita legato al benessere e alla salute con una forte identità ravennate, è stata vincente e le imprese che ci hanno creduto sono passate da un modello competitivo a un modello collaborativo, creando una rete di relazioni e rapporti di reciproco sostegno, finalizzati al miglioramento della proposta turistica.
E’ la strada giusta da percorrere per conquistare quel target di turista attento ai particolari, tecnologicamente evoluto, con la passione per i sapori ed i ritmi slow. Un ospite desideroso di una vacanza “su misura” che privilegia l’aspetto ecologico ed il contatto con la natura ed opta per la cultura, lo sport o il relax. Con tutte le conseguenze che questo comporta: scoperta delle identità di un Territorio, contatti con la gente che vi abita (con i suoi usi e le sue tradizioni), richiesta di un’offerta che lo soddisfi a tutto tondo, di una vacanza che gli faccia provare emozioni vere e che gli lasci sensazioni autentiche, che lo facciano sentire a casa sua, o meglio, “uno di casa”.
“Il mercato è sempre più complesso e la competizione serrata – sostiene Fausto Faggioli, delle omonime Fattorie e presidente di E.A.R.T.H. Academy, Accademia europea che si occupa di sviluppo rurale - Per questo sono necessarie nuove strategie, a partire dalla ricerca di un modello collaborativo tra le imprese. Questi, sono i veri progetti bottom up, condivisi e partecipati direttamente da chi ogni giorno è impegnato per lo sviluppo della propria economia, consapevoli che la sfida non è più tra “le mura di casa” ma è territoriale e intersettoriale. Il progetto Happy Bio (nel cui ambito si è sviluppato “Sempre connessi con Ravenna”) piacevoli merende in riva al mare con momenti di attività fisica per un maggior benessere, partito 8 anni fa con le caratteristiche dell’innovazione è diventato un progetto pilota che oggi viene preso in considerazione come best practice da esportare.”
